giovedì 24 giugno 2010

Prove forti sui campi di Tindouf a Bergamo di una delegazione di Sahraoui membri del Corcas

Prove forti sui campi di Tindouf a Bergamo di una delegazione di Sahraoui membri del Corcas 22/06/2010

Una delegazione di Sahraoui Marocchini che rappresenta la società civile ha consegnato, in fine settimana a Bergamo (nord dell'Italia), delle prove forti sulla realtà della questione detta del Sahara e sulle atrocità commesse dalle gruppi del Polisario al posto di chiunque si avvertirebbe di contrastare le loro intenzioni economiche o pretendere tutt'al più elementare dei diritti.

Nei loro interventi al corso di un seminario dedicato alla questione del Sahara, i membri della delegazione, attraverso il loro vissuto, hanno messo nudi, a colpi di dettagli, l'instrumentalizzazione del Polisario da parte dei governatori d'Alger e la sua " vera natura sanguinaria e eradicatrice.

Il sig. Ghallaoui Sidati, ex-rappresentante del Polisario in Italia, Lahcen Mahraoui, professore universitario, membro del Consiglio reale consultivo degli affari sahariani (CORCAS), e la signora Saadani Maa Alainine, attore associativo e militante per i diritti dell'uomo, e membro del Corcas, ha appeso, con le loro prove, la molta assistenza costituita in particolare di eletti, di europarlamentari, di sindicalisti e di universitari, che, spesso, non ha potuto prendere in considerazione la sua emozione, di fronte alla durezza dell'opinione ed all'atrocità del resoconto.

Oltre ai legami storici che sono sempre esistiti tra il Marocco e suo Sahara, gli interventi dei membri della delegazione hanno, che durano questo seminario tenuto sotto il tema: " Conflitto del Sahara: passato, presente e perspettive" , permessi di gettare la luce sulla genesi della creazione del Polisario del tempo della colonizzazione spagnola.

Hanno anche illuminato l'assistenza su episodi drammatici vissuti dalle popolazioni sequestrate dei campi di Tindouf e sul ruolo svolto dal Polisario al servizio di scopi egemonici senza relazione con qualunque pretesi " causa sahraoui".

La delegazione si appesantisce a questo proposito, sulle affres sopportate da queste popolazioni e sulle torture inflitte a tutti coloro che oserebbero sollevarsi contro la situazione di miseria alla quale si continua nel momento in cui i dirigenti del Polisario, con la benedizione dei loro protettori, si arricchiscono, a visto ed al saputo di tutti, procedendo alla deviazione sistematica degli aiuti umanitari acquisiti sulla parte posteriore.

I membri della delegazione si sono anche attardati sulle tragedie familiari generate dalle deportazioni forzate dei bambini a fine di arruolamento militare e la sorte riservata ai recalcitranti che sono sottoposti ai supplici peggiori nel sinistro prigione Rachid.

La delegazione ha sottolineato che al opposto di questa situazione infernale, gli abitanti delle province del Sud usufruiscono dei vantaggi della quietudine, della serenità e della prosperità e vi beneficiano interamente, al modo dei loro concittadini nelle altre regioni del regno, della libertà di movimento e d'espressione.


I membri della delegazione hanno formato la speranza che sia deciso la cessazione dell'impunità del Polisario e che pressioni siano esercitate su quest'ultimo e sui suoi protettori per la rimozione della sede sui campi affinché sequestrati li possano ritornare alla madre patria, il Marocco, e gustare, loro anche, ai vantaggi della libertà e della democrazia.

A questo proposito, hanno ricordato il ritorno di numerosi ex-dirigenti del polisario alla madre-patria dopo aver spiegato l'enormità della frode nutrita dall'Algeria, come pure quello massiccio e d' successivo; abitanti dei campi di Tindouf che, al pericolo della loro vita, sfidano a tutti i pericoli e gli ostacoli per ritornare nel loro paese presso le loro famiglie e parenti.

La delegazione, d'altra parte, ha messo in rilievo la pertinenza del progetto d'autonomia sotto la sovranità marocchina proposto dal regno come quadro di regolamento alla questione del Sahara, ricordando che le diverse risoluzioni adottate dall'ONU ne ha riconosciuto il contenuto serio e credibile.

A questo proposito, ha denunciato il blocco imposto dall'Algeria a qualsiasi prospettiva di regolamento accampandosi su una posizione immobile e disusata ed instrumentalizzando una banda di separatisti che non hanno di volontà che quella che è dettata loro dai loro protettori.

Documenti, prove e corrispondenze autentiche che stabiliscono le basi storiche della marocanità del Sahara dal 17esimo secolo sono stati presentati, in occasione del seminario, dal sig. Lahcen Mahraoui.

Ha allo stesso modo, esposto delle lettere di capi di tribù sahraoui indirizzate ai loro sultani marocchini.

La sovranità marocchina sul Sahara, ha affermato, è stata anche dedicata da convenzioni e trattati firmati tra il Marocco e potenze straniere che hanno sempre fatto appello ai sultani per proteggere le attività dei loro cittadini al Sahara.

Il Sig. Mahraoui ha anche esaminato prove e citazioni di grandi personalità politiche estere di diverse nazionalità, in particolare francesi, inglesi e tedesche, che prova la marocanità del Sahara e che datano del periodo che va del 17esimo secolo al protectorat.

La delegazione di sahraoui marocchini aveva tenuto, venerdì a Firenze (centro dell'Italia), una riunione con alti responsabili della regione della Toscana (centro) durante la quale i suoi membri avevano anche messo in evidenza la realtà dell'affare detto del Sahara e la pertinenza del progetto d'autonomia proposto dal Marocco.

Questa riunione si è svolta in presenza in particolare della signora Maria Dina Tozzi, responsabile dell'attività internazionale a livello regionale, che era stata delegata dal presidente della regione, il sig. Enrico Rossi.

I membri della delegazione, composta anche dal sig. Yassine Belkassem, della rete delle associazioni della Comunità marocchina in Italia e della federazione degli Africani in Italia, si erano attardati, in questa occasione, sulle frodi alle quali Polisario ed i suoi protettori hanno ricorso per tentare di fare credere all'esistenza di pretese " causa sahraoui" e sulle frodi di cui utilizzano per spillare aiuti che deviano successivamente al loro profitto.


Fonti:
Il portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com

Il portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
Il portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:
www.sahara-developpement.com
Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:
www.sahara-social.com
Il portale delle città del sahara occidentale:
www.sahara-villes.com

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